Il Teatro Comunale Salvatore Cicero nacque da un’iniziativa avviata nel 1814 da alcune famiglie cefaludesi. Il terreno fu concesso nel 1816 e il teatro venne completato due anni più tardi. Fu progettato dall’architetto Antonio Caruso, cui si deve la struttura a forma di ferro di cavallo, che lo include, tra le fila dei teatri all’italiana. Il teatro era costituito da due ordini di palchi e inizialmente era luogo di rappresentazioni private, esclusivamente per intrattenimento dei nobili.

La storia

Nel 1847 fu ceduto all’amministrazione comunale. Un nuovo ingresso fu realizzato nel 1869 in via Spinuzza. Il successivo progetto di ampliamento, affidato all’architetto Emanuele Labiso nel 1884, prevedeva l’innalzamento della struttura di 2,55 m. Tale azione permise la realizzazione di un loggione, in siciliano “Lubione”, per permettere anche ai cittadini meno ricchi di partecipare alle rappresentazioni.

Le decorazioni pittoriche furono affidate a Rosario Spagnolo, che si occupò dell’ovale del soffitto. Il pittore Rosario Spagnolo, inoltre, si occupò anche dell’arco ligneo di boccascena, al cui centro vi è rappresentato Giuseppe Verdi, il sipario principale e altre cinque scenografie:

  • il sotterraneo
  • la piazza;
  • il bosco;
  • la stanza liberty;
  • il Giardino.

I restauri

Nel corso del Novecento il teatro fu convertito anche in cinema, ma con l’avvento della guerra esso fu la sede delle truppe tedesche. Subìti tutti questi cambiamenti, negli anni ’50 fu ristrutturato da privati, adattandolo alla moderna cinematografia. Tuttavia questi interventi non risolsero i problemi strutturali, su cui intervenne l’amministrazione comunale, con un lungo restauro, dal 1975 al 1982, che permise di riaprire il teatro al pubblico.

Proprio nel 1982 fu intitolato al Maestro violinista Salvatore Cicero, originario di Cefalù, affermatosi come primo violino in alcune tra le più importanti orchestre, come l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Il teatro fu, nel 1988, set cinematografico del “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, divenendo meta di numerosi turisti e appassionati.

Furono, in seguito, eseguiti nuovi interventi di restauro, affidati al Professore Francesco Gurreri, al fine di valorizzare alcuni elementi, in precedenza trascurati, quali il cortile laterale e le antiche mura che attraversano l’interno del teatro.

Il Teatro Comunale Salvatore Cicero, pur essendo una struttura moderna e all’avanguardia, è ancora un luogo capace di rievocare un passato, nascosto dietro le pieghe del sipario.

Per conoscere il luogo e organizzare una visita, consulta la scheda del Teatro Comunale pubblicata dal Comune di Cefalù.